Lavorare in un team coeso ed efficace è diventata una priorità organizzativa e soprattutto necessaria per le aziende che si pongono l’obiettivo di raggiungere performance importanti. I livelli più alti di efficienza lavorativa, i sensibili aumenti della qualità dei servizi offerti e i notevoli incrementi della produzione sono tutti indicatori significativi che fanno del team building una risorsa per rispondere alle nuove sfide e alle nuove esigenze del settore imprenditoriale e non solo.

Durante la pandemia e, in particolare nel periodo post pandemico, tali necessità sono emerse con ancora più veemenza. In questi ultimi anni, le organizzazioni aziendali sono state messe a dura prova: la crisi in atto ha generato maggior difficoltà nella gestione dello stress lavorativo mettendo a rischio l’impegno e il coinvolgimento di tutti coloro che hanno affrontato questa situazione.

In difesa del proprio benessere psico-fisico, un gran numero di lavoratori e lavoratrici sta imponendo sempre più distanza tra loro e l’impiego che svolgono, ritrovandosi in una condizione di “disimpegno attivo”. Non solo, la richiesta di lavoro extra e quindi di maggior sforzo da parte delle aziende ha avuto un notevole impatto soprattutto tra gli under 35 che hanno visto come unica soluzione una via di fuga sempre più frequente.

Come si esce da questa situazione di crisi? Attraverso la costruzione di relazioni solide, compito di un manager chiamato sempre più ad investire nel gruppo nel tentativo di creare una squadra affiatata e performante. Un leader efficace, in questo senso, si deve porre l’obiettivo di integrare competenze diverse facendo emergere peculiarità individuali, migliorando non solo la produttività ma anche, e soprattutto, il clima aziendale. In questi termini, Six Seconds costituisce a livello pratico una concreta possibilità di diventare un vero e proprio Emotional Leader: attraverso un percorso strutturato su più fasi, il fine ultimo sarà quello di determinare meccanismi relazionali efficaci e duraturi partendo da una perfetta conoscenza del gruppo di lavoro in funzione degli obiettivi aziendali.

Allenare costantemente la sfera emotiva rappresenta per il leader la possibilità di consolidare una visione d’insieme necessaria per la propria organizzazione: gestire e incentivare una coesione stabile si traduce nella possibilità di progettare legami solidi e connessioni autentiche, nonché in una particolare resilienza alle difficoltà che stiamo vivendo. Oggi più che mai, tangibili e reali.

Vito Aliperta, Redazione EQ Biz

Performance Improvement

Declinare l’intelligenza emotiva per raggiungere obiettivi di team e aziendali attraverso l’individuazione dei talenti dei singoli e l’incremento delle capacità collaborative dei gruppi di lavoro.

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