Secondo Eric Kandel, uno dei più importanti neuroscienziati e premio Nobel nel 2000 per i suoi studi sulla memoria, le neuroscienze ci spiegano con quali meccanismi funziona la nostra mente e ci permettono quindi di capire meglio i nostri comportamenti e quelli delle persone che sono in relazione con noi. Tuttavia, uno dei fini più importanti delle neuroscienze applicate all’azienda è quello di far esprimere al meglio le potenzialità di un individuo, incrementandone dunque i livelli di rendimento, diminuendone quelli di stress e aumentandone quelli di soddisfazione e di felicità generali. Chi opera nel people management o nelle HR, ad esempio, è sempre più consapevole del contributo che possono fornire le neuroscienze nella individuazione delle capacità e dei talenti delle persone che lavorano in azienda. La nostra continua attenzione, un’azione consapevole ed intenzionale unita alla nostra intelligenza emotiva ci permettono di cambiare la struttura e la funzione di una parte specifica del cervello, facendoci diventare esperti, abili, e rapidi, in grado da gestire con naturalezza situazioni conosciute o inedite. E non dobbiamo dimenticare che le emozioni giocano un ruolo importante nell’apprendimento. Grazie alle ricerche sappiamo che quando si è contenti, ad esempio per essere riusciti a svolgere un esercizio, il cervello reagisce attraverso la produzione di dopamina, il neurotrasmettitore legato alla motivazione; questa scarica chimica si traduce nella creazione o nel consolidamento delle sinapsi, andando a rinforzar e quel percorso “talentuoso”.

Tutti possono quindi essere considerati talentuosi in ambiti specifici della propria vita; non tutti, tuttavia, riescono a comprendere facilmente le proprie qualità. Tale consapevolezza è però spesso necessaria per comprenderci meglio agire i nostri talenti in modo più intenzionale.

Per questo passo di consapevolezza il Brain Talent di Six Seconds è un test fondamentale che individua i talenti espressi come le competenze chiave del cervello da usare per aumentare le performance attraverso l’allenamento e la consapevolezza. Questo test è unico perché è basato sull’Intelligenza Emotiva, quindi mette insieme la componente razionale con quella emotiva che sorregge quel preciso talento. Viviamo in periodi turbolenti, nei quali la competizione è sempre più sfidante, e il mondo ha necessità di persone emotivamente intelligenti. In un’epoca come questa, la capacità di coltivare il proprio talento è proprio ciò che ci consente di far evolvere e prosperare le cose in cui crediamo.

Il talento, anche al di là del mero contesto lavorativo: è il trampolino verso un’esistenza più vitale, impegnata e appagante.  La nostra neuroplasticità, che abbiamo capito essere la vera base del talento, è una risorsa infinita ed allenata grazie al potente attivatore dell’intelligenza emotiva, che ci permetterà di ottenere l’eccellenza.  Soprattutto nelle seguenti aree:

●      Performance: guidati dalla coerenza emotiva e dalla perseveranza

●      Pensiero strategico e profondità del focus

●      Innovation e creatività

●      Team diversity & team resilience, attraverso l’empatia e la connessione sociale

●      Wellbeing, gestione delle emozioni e Mindfulness

●      Senso di appartenenza e scopo

Il tema del talento sviluppato secondo la prospettiva delle neuroscienze cognitive ed affettive ci permette di comprendere l’enorme portata del tema e dell’importanza che il talento assume nella definizione della propria persona (unicità) e del proprio valore (autostima), trasversalmente a qualsiasi contesto.

Redazione EQ Biz

Performance Improvement

Declinare l’intelligenza emotiva per raggiungere obiettivi di team e aziendali attraverso l’individuazione dei talenti dei singoli e l’incremento delle capacità collaborative dei gruppi di lavoro.

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