Definizione di POP-UP Festival Six Seconds: obiettivi e principi ispiratori
Nonostante il tema dell’Intelligenza Emotiva sia sempre più caro ai mass media e sia stato portato alla ribalta anche in ambito business dal World Economic Forum, che lo ha inserito tra le 10 competenze indispensabili che saranno richieste nei prossimi anni per avere successo nel mercato del lavoro, è ancora molto comune connotare l’attenzione alla sfera emozionale come segnale di debolezza, non soltanto in azienda, ma in qualsiasi contesto di vita che richieda capacità decisionali ed organizzative.
Nulla di più sbagliato, e addirittura controproducente!
Neurologicamente, l’emozione ha il primato nel nostro cervello perché i sentimenti sono segnali di minacce e opportunità percepite, che ci aiutano a sopravvivere e prosperare. Fingere di poter “essere semplicemente logici” è in realtà illogico, mentre riconoscere l’importanza e la funzione delle emozioni ci permette di riconoscerle e sfruttarne appieno tutte le informazioni proprio per risolvere problemi, prendere decisioni, creare comunità e migliorare le prestazioni.
Chiudete gli occhi e immaginate allora a quali straordinari e potentissimi risultati, in termini di benessere, consapevolezza e crescita personale, potrebbe portare la possibilità di allenare l’Intelligenza Emotiva iniziando proprio da coloro che iniziano a muovere i primi passi nella società: i bambini di tutto il mondo!
Proprio nel tentativo di inseguire questi obiettivi, Six Seconds ha deciso di celebrare lo Universal Children Day (istituito dalle Nazioni Unite il 20 Novembre per commemorare il giorno in cui l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato la Dichiarazione dei Diritti dell’Infanzia) con il POP-UP Festival delle Emozioni, del Benessere e dei Diritti dei Bambini, un’esperienza di apprendimento socio emotivo, attraverso attività pratiche, per bambini e ragazzi di tutto il mondo (disponibile in circa 15 lingue).
L’intelligenza emotiva nello sviluppo dei più piccoli
Il POP-UP Festival è una celebrazione che accresce la consapevolezza del ruolo essenziale che l’Intelligenza Emotiva gioca nello sviluppo dei più piccoli, nelle nostre relazioni con loro e nella loro capacità di fare una differenza positiva nel mondo. Concretamente, si realizza come una raccolta di divertenti attività educative (es. giochi di ruolo, attività artistiche e manuali, discussioni, ecc.) per conoscere le emozioni, che possono essere realizzate in una scuola, in un ufficio, in un locale pubblico, in un parco… ovunque i bambini e le persone che li amano vivono, lavorano e giocano. Il Festival può essere portato in azienda, offerto alle famiglie dei dipendenti in occasione di open day, o aperto al pubblico più in generale in un’ottica di welfare territoriale: molteplici e customizzabili sono i workshop in cui i bambini verranno direttamente coinvolti mediante diversi strumenti, al pari degli adulti accompagnatori che saranno a loro volta invitati a svolgere esercizi personalizzati, con particolare attenzione agli aspetti relativi al loro rapporto con i ragazzi.
I messaggi chiave che intendiamo veicolare afferiscono a tutte quelle problematiche per le quali i bambini trarrebbero giovamento dal potenziamento della propria Intelligenza Emotiva – e di coloro che si occupano della loro crescita, ovvero la riduzione di fenomeni quali il bullismo, l’isolamento sociale, l’abbandono scolastico, sino ad arrivare ai disturbi alimentari. Di contro, il potenziamento delle competenze emotive sin dalla tenera età favorisce la resilienza e la capacità del bambino di far fronte alle situazioni di disagio familiare o sociale che può incontrare sul suo cammino.
Trasformazioni organizzative

Valorizzare il capitale emozionale dell’azienda e degli stakeholder interni ed esterni al fine di ottimizzare l’impatto sociale dell’impresa

